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Safe Network e Sonicwall all'Istituto Salvo D'Acquisto di Follo (SP)
Un incontro per le famiglie: le soluzioni che eliminano gli effetti collaterali di Facebook

La dipendenza di FacebookGenitori allertati: i social network possono creare dipendenza. Information Deprivation Disorder, è così che si chiama la sindrome di astinenza da Facebook.

Nell'era della tecnologia siamo davvero Facebook dipendenti? Sono ormai centinaia, soprattutto fra i giovanissimi, gli internet-dipendenti. A Roma c'è un ambulatorio al Policlinico "Gemelli" che cerca di riportarli alla normalità con una cura specifica che passa anche attraverso la terapia di gruppo, per non essere più prigionieri di questo Social Network.

Le statistiche stabiliscono che durante quest'anno gli utenti attivi di Facebook sono arrivati a circa 500 milioni, in sintesi 1 persona su 13 è iscritta al social network. Ma non solo, per utenti attivi si intende una persona che ogni giorno aggiorna il proprio profilo internet e quindi effettua l'accesso quotidianamente per scrivere post o chattare con i propri amici.

Il 48% dei ragazzi di età compresa tra i 18 e i 34 anni appena si alzano dal letto si collegano a Facebook.

All'Istituto Comprensivo di Follo è stato organizzato un importante incontro per spiegare alle famiglie i rischi di questo nuono modo di comunicazione dei ragazzi e illustrate le soluzioni da adottare per non far incorrere i nostri figli nella dipendenza da Social Network.

(Guarda il depliant)

articolo pubblicato sulla Nazione del 12.05.2011

Facebook: istruzioni per l'uso

Facebook: istruzioni per l'uso consapevoleLa prima sensazione che Facebook genera, è una sorta di eccitazione iniziale. Si iniziano a cercare gli amici che non si vedono da tempo, si provano le applicazioni, i giochi, rispondere a post, foto e commenti. Questa fase può durare anche molto e nei casi più estremi, potrebbe addirittura prendere il sopravvento sulla vita personale e professionale con effetti devastanti.
Facebook è uno straordinario strumento che se preso nelle giuste dosi, ci consente di tenerci in contatto con persone che sono in qualsiasi parte del mondo.
Ma se se ne fa un abuso, può anche generare effetti spiacevoli sulla salute psicofisica. E a un certo punto può accadere che il solo Facebook non ci basta più. Allora cominciano ad interessarsi agli altri social, come Twitter o MySpace e pian piano vengono talmente assorbiti che non riescono più a trovare il tempo per andare a fare sport o a finire i compiti.
Ma i social media possono avere un effetto positivo sugli studenti anche per quanto riguarda il proprio senso di appartenenza ad una comunità.

Durante l'incontro del 12 maggio 2011 sono stati trattati tutti gli aspetti che influenzano la vita dei ragazzi e suggeriti i rimedi e le soluzioni che le famiglie possono adottare per arginare ed eliminare il problema.